Giovedì scorso..
.. dopo una corsa contro il tempo dovuta ad una serie di riunioni previste/prevedibili ho raggiunto il Tossi e Reinold alla termina de autobus..
direzione manco a dirlo ma lo dico..
.. si va bè..
insomma..
Iguazù..
Partenza direi fosforescente al limite delle possibilità fisiche umane dopo che, aspettando il bus che aveva una mezzoretta di ritardo ci siamo avventurati in una milanesa de pollo a testa..
.. che sarebbe la famosa cotoletta e che qua è tipo quattro volte quella comune che abbiamo da noi...
Dicevamo..
.. partenza intorno alle due e mezzo di pomeriggio..
.. ma il viaggio si fa subito abbastanza tragico/interessante..
.. dopo due ore di deserto stile provincia di Santiago del Estero compaiono dei fumi all'orizzonte..
.. l'autobus si ferma..
.. noi commentiamo..
.. e dopo un po' si decide di fare le foto..
.. così che se al ritorno avessimo perso il bus avremmo potuto dire che c'era un camion in fiamme in mezzo alla strada e che per colpa di questo evento sovrannaturale avremmo ritardato di qualche ora l'entrata in ufficio..
.. cosa che poi non abbiamo neanche fatto...
Comunque dicevamo..
.. la cosa interessante è che passato il bus..
.. capiamo che tutto il fumo era stato provocato da uno sciopero di non si sa bene chi che aveva provocato l'incendio dei famosi pneumatici (tipica scena argentina durante gli scioperi)..
Io solidarizzo..
.. gli altri no..
.. si prosegue!!!
.. Il viaggio è contornato dalla splendida figura del Gabibbo..
.. infatti..
dopo alcune ore di viaggio e dopo un paio di film improponibili questo simpatico personaggio (il mastro bidello dell'autobus) butta sù una tombola collettiva...
.. Il premio, ambitissimo, una tazza della compagnia di autobus ANDESMAR..
.. non ho vinto..
.. ma ci sono andato vicino (maddechè aho!!!)..
Arrivati a Port Iguazù il giorno dopo..
.. dopo circa 20 ore di viaggio..
.. rincontriamo la Francesca (volontaria che è stata in servizio a Santiago fino ad ora e che si sta facendo le ultime giornate di Argentina prima di tornare in Italia)..
.. appoggiamo gli zaini in Ostello e via verso il Brasile...
.. direzione..
.. cascate di Iguazù sul lato Brasiliano..
.. Entriamo in questo fantastico parco..
.. dopo qualche fregatura presa dalla faccia da stranieri che ci ritroviamo...
.. e dopo circa un quarto d'ora riusciamo ad arrivare davanti al sentiero che ripercorre tutte le cascate..
.. è impossibile spiegarvi cosa significhi passeggiare davanti ad uno spettacolo del genere..
.. sembra di essere immersi in uno di quei paesaggi che ti immagini quando leggi Peter Pan..
.. o quando si pensa a quei film che non sembrano reali...
.. non le conto ma ci saranno più di trenta cascate distribuite su 2 km..
.. l'aria sembra pesante..
.. ma le farfalle accompagnano nel cammino...
.. fino alla rampa che entra nel percorso dell'acqua...
.. rimaniamo affascinati da tutto questo..
.. e ci sentiamo vivi..
..vivi e pieni di vita!!!!
Ritorniamo nel lato argentino ma prima ci rechiamo al museo de las aves (dei volatili) dove ci sono un sacco di pappagalli, tucani ecc...
Sono belli questi animali..
..e vederli così..
... tutti quanti insieme non è cosa da poco..
.. però mi da un senso di fastidio vederli riunchiusi in gabbie..
.. dove non possono neanche volare per qualche secondo..
.. o perchè gli hanno tagliato le ali..
.. o perchè lo spazio è così poco da non poter neanche aprire le ali..
Verrebbe quasi voglia di fare un raid notturno e liberarli..
.. lasciamo perdere l'idea da anarco ambientalisti e ci rechiamo verso il lato Argentino..
.. intanto comincia ad arrivare una leggerissima pioggia..




.. torniamo all'ostello a Port Iguazù e dopo una leggerissima dormitina pomeridiana decidiamo di andare a cenare ad un tenedor libre (forchetta libera) dove con 45 pesos abbiamo mangiato l'impossibile..
.. ma cose non molto buone..
.. soprattutto volevamo mangiare l'eldorado..
.. il pesce tipico di queste parti..
.. e non ci siamo riusciti perchè nessuno lo faceva..
.. va bè..
sarà per un'altra volta!!!
Ce ne andiamo verso casa dopo una birrettina..
.. Il giorno dopo andiamo verso Iguazù lato Argentino..
da questa parte si vedono le cascate da dove nascono mentre dal lato Brasiliano si vedevano di fronte..
.. Intanto piove..
.. e pure tanto!!!
Cercavamo l'acqua e l'abbiamo trovata...
.. scherzi a parte..
.. arriviamo fino alla Garganta del Diablo..
La garganta del DiabloQuello che ci si presenta davanti è qualcosa di impressionante..
c'è una forza verticale che allo stesso momento ipnotizza e affascina..
.. guardo lo scorrere del fiume..
.. apparentemente lento..
fino ad arrivare al salto..
.. sento qualcosa che mi attrae verso quello scorrere incessante..
e la stessa cosa la provano anche qualcuno dei miei compagni di viaggio..
.. Continuiamo il percorso e arriviamo ad un'altra serie di cascate..
.. c'è un punto..
.. che non mi ricordo bene come si chiama..
.. c'è un punto dove si staglia una roccia a forma di seggiola del papa (riferimento anconetano)..
.. e che si trova in mezzo alle cascate..
sotto questa roccia il fiume è in piena..
.. e trascina via tutto..

.. e tutto è dentro il paesaggio di fate che è Iguazù..
.. una mescolanza impressionante di trambusto e tranquillità..
.. dove la roccia si fonde con il verde del paesaggio circostante..
.. e dove il rumore dell'acqua con le sue spumeggianti allegrie di piccole goccie d'acqua si frappongono al colore del cielo...
Qualcosa che allo stesso tempo è magico e memorabile..


.. Finita la visita ci dirigiamo prima verso l'ostello..
.. per recuperare i bagagli..
.. e poi andiamo alla terminal degli autobus con direzione S. Ignazio Minì..
Bagnatissimi..
.. arriviamo dopo 5 ore e dopo tre episodi di scuola di polizia...
esattamente 1, 2 e 3...
.. tutti bagnati fradici troviamo un ostello dove il proprietario è un tipo che aveva vissuto 17 anni a Madrid..
.. che era di Buenos Aires e che era finito là..
.. la forza dell'amore?????
Boh!!!
Comunque..
.. la tappa di S. Ignazio Mini era stata decisa per vedere delle rovine di una missione..
.. cosa che facciamo puntualmente il giorno dopo (per inciso.. il giorno dopo c'era un sole che spaccava le pietre!!!)..
.. anche là non facciamo in tempo a capire bene il nesso uomo natura..
.. ma scopriamo che questo complesso..
.. tra l'altro molto bello ma costruito anche un po' male visto che era del 1700 e ci è rimasto poco e niente..
.. era dei monaci gesuiti..
.. che erano stati cacciati da un editto del re..
.. anche per il loro modo di intendere il rapporto con i nativi..
.. da questo punto di vista vorrei anche rivedermi il film mission con R. de Niro per comprendere bene tutta questa storia..
... Comunque dicevo..
di questo complesso ci è rimasto qualcosina..

.. e anche là è molto bello il gioco di chiudere gli occhi e immaginarsi situazioni del passato..
.. dove i monaci giravano con gli indigeni..
.. e questi mischiavano i canti tradizionali guaranì con il messaggio cristiano..
.. si sente quindi qualcosa di diverso nell'aria..
.. rispetto per lo meno all'avventura di Cuzco di qualche mese fa..
e poi questa terra rossa..
.. e la pietra rossa che fa parte del complesso..
.. si mischiano in maniera incredibile con tutto il verde circostante...
lo spettacolo è veramente unico..
Ad un certo punto tra l'altro scorgiamo un albero che è cresciuto intorno ad una colonna...
una cosa impressionante..
la forza della natura..
Dopo la visita a S. Ignazio Mini salutiamo la Fra..
.. che ripartirà a breve per l'Italia..
.. è stato bello rivederla nella circostanza di questo viaggio..
.. una grande compagna di viaggio!!!